Siamo ormai abituati ad avere decine e decine di tessere fedeltà di moltissimi negozi o servizi, il nostro portafoglio ne sa qualcosa. Ma quando sono nate le tessere fedeltà e come saranno le tessere del futuro?

I primi programmi fedeltà sono sorti negli anni Ottanta nel settore del trasporto aereo, con il lancio pionieristico del programma AAdvantage della American Airlines e si sono via via sviluppati molto attivamente nel corso degli anni Novanta grazie al boom tecnologico che ha permesso un supporto telematico per la prima gestione dei dati dei clienti più affezionati.

Nei mercati Europei e in Nord America si sono sviluppati programmi fedeltà che coinvolgono milioni di clienti possessori di card. Nel 2002 in Europa sono state monitorate ben venti imprese della distribuzione con oltre un milione di clienti profilati: tra questi sei avevano più di cinque milioni di clienti sul proprio database.

Anche in Italia, fin dai primi anni del 2000, le prime venti insegne della distribuzione moderna gestiscono programmi fedeltà che coinvolgono oltre un milione di clienti profilati con circa 20 milioni di carte attive in tutti i settori.

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Tutto a portata di mano con le nuove tessere fedeltà

Allora, come oggi, i primi pionieri delle nuove tessere fedeltà dinamiche per Passbook® [Vedi qui per maggiori informazioni su Passbook®] sono proprio le compagnie aree, che si sono lanciate di tessere/ticket per i propri clienti. In un mondo dove ormai il nostro smartphone è diventato, nel bene e nel male, un oggetto da cui è impossibile separarsi, la chiave vincente per arrivare a fidelizzare i propri clienti sta proprio li. Sorprenderli, allora come oggi, con le ultime tecnologie a disposizione.

Rispetto al passato però, sono molte le differenze, oggi è molto facile creare tessere fedeltà cartacee per qualsiasi attività commerciali a costi contenuti, basti pensare alle semplici tessere fedeltà del bar sottocasa a quella del supermercato. Queste tessere sono però molto diffuse, facili da replicare, offrono premi e promozioni molto simili o comunque con differenze poco percepite dall’utente finale (si stima che solo il 4% dei clienti riesce realmente a distinguere le promozioni di diversi esercizi commerciali) ciò riporta ormai tutti gli esercenti alle stesse condizioni di partenza, depotenziando enormemente questo efficace strumento…

Possiamo ancora utilizzare le tessere fedeltà in modo efficace? Certo!

Con l’avvento della nuova tecnologia di tessere fedeltà dinamiche per smartphone, si riesce nuovamente a ricreare l’effetto “sorpresa” per il cliente finale che avrà per le mani uno dei sistemi più sofisticati proprio nel posto a lui più congeniale: il suo smartphone. Se a questa tecnologia, aggiungessimo la possibilità di creare premi e promozioni realmente accattivanti e la possibilità di convenzionare diverse tipologie di negozi dello stesso quartiere con un’unica raccolta punti, si creerebbe qualcosa di unico, difficile da replicare con indubbi vantaggi sia per il cliente finale sia per gli esercenti.